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Stati generali vdel verde urbano

locandinaSi svolgono a Roma, dal 18 al 20 novembre 2015, gli Stati Generali del Verde Urbano.

Il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico è l’organo istituzionale che, nell’ambito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha il compito di dare attuazione alla legge italiana n. 10/2013, intitolata “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”.
In questa ampia missione si colloca il compito di promuovere una rinnovata cultura del verde, specie con riguardo al ruolo che esso ha negli insediamenti urbanizzati. Un ruolo, come ben noto, con ricadute precise e importanti su salute, ambiente, ed economia. In alcuni territori, addirittura, un ruolo con ricadute sugli stessi tratti identitari dei luoghi e delle comunità che vi sono insediate.

Al fine di stimolare la discussione e il dibattito, ma anche politiche attive sul territorio, e' stato scelto il 2015 per indire per la prima volta gli Stati Generali del Verde Urbano, in occasione della Festa degli Alberi del 21 novembre. Un’opportunità per fondere, mescolare e contaminare il più possibile esperienze, competenze e linguaggi diversi in nome di un alto obiettivo comune.

Scarica qui il programma della manifestazione.

Iscrizione:  Iscriviti qui , sul sito di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), per partecipare all'evento

 

  

 

 

Sede Fondazione MinoprioIl 12 novembre 2015, nel quadro del progetto LifeMedGreenRoof, si svolgerà a Vertemate Con Minoprio (CO), presso la Fondazione Minoprio,  la conferenza “I Tetti Verdi nell’ambiente Mediterraneo”.

Il progetto LifeMedGreenRoof (acronimo per "Realizzazione di due coperture a verde per dimostrarne i benefici ambientali ed energetici" ) vuole promuovere la diffusione dei tetti verdi. Sebbene essi forniscano molti benefici all’ambiente mediterraneo, la tecnologia non è così diffusa come nei paesi del Nord Europa. Questo seminario di un giorno analizzerà vari aspetti dei tetti verdi e divulgherà i risultati iniziali del progetto Life+, evidenziando le possibilità di sviluppo all’interno del settore florovivaistico e della pianificazione urbana.

Esperti e relatori qualificati in campo internazionale presenteranno approfondimenti e risultati sugli aspetti ambientali, climatici, idraulici e sulla percezione del pubblico di questa tecnologia  ancora poco compresa, ma che ha un grande potenziale di sviluppo. 

Poiché scarse sono le informazioni sulle performance delle coperture a verde, il Progetto si propone di fornire delle linee guida sui più importanti aspetti delle coperture a verde, creando così una piattaforma per futuri studi, e fornendo allo stesso tempo l’opportunità ed il know-how necessario per la replicabilità di questa tecnologia.

Il Progetto mira a dimostrare come la tecnologia delle coperture a verde possa contribuire a ridurre l’impatto ambientale degli edifici attraverso l’isolamento, e come questo tipo di copertura sia in grado di rallentare il deflusso idrico, riducendo la probabilità di allagamenti. Questi benefici verranno resi evidenti a vari settori della società, a motivo della loro rilevanza; verranno coinvolti sia il grande pubblico che le autorità di governo del territorio.

 

Scarica qui programma e scheda di iscrizione 

Link utili:

 

 

 progetto LifeMedGreenRoof

 

 

 
progetto Life+

 

 

locandinaIl 10 e l'11 Settembre 2015, nell’ambito del Flormart di Padova, si svolge   - organizzato dalla rivista Paysage -   l'edizione 2015 del Forum Internazionale EXPOECOtechGREEN.

L'obiettivo di questa edizione è fornire linee guida e strumenti di attuazione di procedure meritevoli e presentare best practices che possono stimolare la riflessione intorno ai temi in oggetto ed aprire la strada verso realizzazioni di qualità che non rappresentino episodi isolati o “eccezioni alla regola”, bensì esperienze capaci di trasmettere ai professionisti conoscenze e strumenti utili per incrementare la qualità del progetto, sia esso di paesaggio o insediativo.
In particolare viene presentato e sostenuto il DDL “Misure di agevolazione fiscale per interventi di “sistemazione a verde” di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari di proprietà privata”, affinché anche azioni di recupero e riqualificazione del verde vengano riconosciute quali utili operazioni di miglioramento della qualità dei paesaggi e della vita delle persone, azioni da incoraggiare e sostenere.

Per l’edizione 2015 non poteva inoltre mancare la connessione ad EXPO Milano 2015 e quindi una visione maggiormente internazionale, rivolta a Paesi i cui scenari non sono ancora così noti, come il Qatar, dove i grandi impianti di dissalazione per la coltura idroponica condizionano fortemente il paesaggio. 

visita_EXPO MilanoECOtechGREEN ha da sempre interpretato il verde tecnologico non solo come verde pensile verticale, ma anche e soprattutto nella sua accezione più ampia, poiché oggi la città è un organismo talmente denso e complesso che l’inserimento del verde è necessariamente tecnologico.
EXPOECOtechGREEN2015, in stretta connessione all’Esposizione Universale, mira ad indagare la relazione tra verde tecnologico e nuovi metodi di coltivazione, perseguendo lo sviluppo di metodologie inclusive del verde nei centri urbani, al fine di sostenere una demineralizzazione della città densa verso l’opportunità di favorire un tessuto fertile in cui promuovere processi di biodiversità per la ricostruzione di un equilibrio natura-uomo auspicabile nella proiezione di incremento demografico metropolitano. 

ECOtechGREEN è articolato quest’anno in tre eventi: Forum Internazionale di giovedì 10 Settembre, corso di alta formazione professionale di venerdì 11 settembre e visita guidata al sito EXPO di sabato 12 settembre 2015. AIVEP, che anche quest'anno, aderisce all'iniziativa, partecipa con numerosi interventi: 

  • il presidente ing. Giorgio Boldini, (Il Piano Nazionale Di Sviluppo Del Verde Urbano)
  • il consigliere architetto e Ph.D. Edoardo Bit (Introduzione al verde tecnologico)
  • il consigliere geologo Maurizio Crasso, (I sistemi di verde pensile 2.0)
  • il consigliere dottore agronomo Stefano Frapoli (Vertical Green, Case History)
  • il consigliere architetto Maria Elena La Rosa (Verde pensile per i padiglioni EXPO)
  • il socio architetto e prof. Guido Canali (Prada, Fashion Landscape)

Scaricare qui il programma definitivo (al 1 settembre 2015).

 

CorsoVerdeTecnologicoLa Fondazione Architetti di Treviso con AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio) organizza per martedì 23 giugno a Treviso un corso sul tema "Tecnologie e manutenzione del verde pensile e del verde verticale". Il corso vedrà tra i relatori l'architetto Edoardo Bit e il dott. Ivano Zecchini, membri del direttivo AIVEP.

Il corso - come si legge nel  programma allegato - si propone di trasmettere le nozioni essenziali per acquisire consapevolezza delle problematiche riscontrabili nell’affrontare il tema sia del verde pensile che del verde verticale e delle soluzioni possibili, ai fini una progettazione e di una esecuzione corrette. In botanica l’ibrido è un nuovo soggetto che si viene a creare quando due piante appartenenti a due diverse categorie sistemiche si incrociano e danno origine ad un “figlio” (l’ibrido, per l’appunto) che ha caratteristiche diverse da entrambi i genitori e quindi va a fondare una nuova categoria. Da qualche anno si sta assistendo, in architettura, a quella che a tutti gli effetti sembra essere la nascita di un nuovo “ibrido”: ossia l’edificio generato dall’incrocio tra architettura e verde, che potrebbe essere la nuova frontiera del dialogo e della contaminazione tra questi due linguaggi compositivi.

Il verde – inteso sia come materiale vegetale che, in un’accezione più ampia, come progetto di architettura del verde (giardino e paesaggio) – fuoriesce dai luoghi a lui più tradizionali (quali i giardini, gli spazi pubblici urbani, i parchi) per spostarsi e conquistarne altri dove, fino a pochi anni fa, nessuno si sarebbe pensato di vederlo comparire. Si parla allora di “verde tecnologico”, ma anche di verde verticale, di tetto verde, di facciate verdi o LSD Landscape Sensitive Design ecc. Se si tratti di un nuovo linguaggio o di una moda passeggera lo si vedrà nel tempo, ma di fatto ad oggi per il progettista è impossibile ignorare il tema, anche perché si sono aggiunte le valutazioni sulle prestazioni energetiche che le nuove tecnologie verdi garantiscono e che oggi sono diventate irrinunciabili e imprescindibili. Si pone dunque il problema di come approcciare e maneggiare questo nuovo ibrido, imparando a parlare sia il linguaggio del verde che quello dell’architettura anche per lavorare in team con colleghi competenti nelle specifiche materie. Il corso, che si svolgerà in una giornata, mira a focalizzare gli aspetti positivi e i limiti del verde tecnico (pensile e verticale), affinché la scelta progettuale tenga conto anche degli aspetti di sostenibilità economica ed ambientale e di quelli di gestione, al fine di produrre realizzazioni durevoli e facilmente gestibili nel tempo e non mode passeggere portatrici di problemi futuri.

Per maggiori informazioni su sede, programmi, orari, modalità e costi di iscrizione vai al programma del corso.

EcoAreaSi svolgerà a maggio in Provincia di Rimini, il convegno “Progetto Ecoarea Outdoor: un modello per il miglioramento del confort ambientale negli spazi urbani”. Il convegno, che si svolgerà in data 8 maggio 2015 presso Ecoarea in via Rigardara, 39 a Cerasolo di Coriano (RN), vuole sensibilizzare progettisti e opinione pubblica sui temi della qualità degli spazi aperti, anche in aree produttive e commerciali, mostrando un esempio concreto realizzato. In allegato troverete il programma in dettaglio e i profili dei relatori.

Al convegno, patrocinato da AIVEP, hanno già dato il loro patrocinio l’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori della Provincia di Rimini (8 Crediti Formativi, CF), l’Ordine dei dottori Agronomi e dottori Forestali delle Provincie di Forlì-Cesena e Rimini (1 CF), il Collegio dei Geometri della Provincia di Rimini (4 CF), il Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici Laureati delle Province di Forlì-Cesena e Rimini oltre all’adesione di AIAPP sezione Triveneto-Emilia Romagna e SIA (Società Italiana di Arboricoltura).

Per maggiori informazioni è possibile scaricare il pdf con il programma della manifestazione